Una condanna, un'assoluzione e per gli altri imputati che non hanno scelto riti alternativi il giudice del Tribunale Giorgia Castriota ha disposto il rinvio a giudizio. In aula la prima udienza sarà il 4 ottobre del 2023.
Il consulente del lavoro Roberto Manenti che aveva scelto il giudizio abbreviato, è stato condannato a due anni con la sospensione della pena, era difeso dagli avvocati Enrico Quintavalle e Silvia Bonomo. Il giudice ha accolto la prospettazione della pubblica accusa che aveva chiesto la stessa pena. Assolto perché il fatto non sussiste Luigi Buttafoco, difeso dagli avvocati Francesca Roccato e Claudio De Felice. Anche la pubblica accusa nel corso del suo intervento aveva chiesto l'assoluzione per l'imputato. Per gli altri tra avvocati, commercialisti e altri professionisti: Luca Maria Pietrosanti, Massimo Mastrogiacomo, Simone Manenti, Alberto Palliccia, Simona Vescovo, Aldo Manenti, il processo inizierà tra meno di un anno. «Era una procedura distorta», era la conclusione a cui era arrivata la Procura quando aveva tirato le somme dell'inchiesta. Nel corso delle precedenti udienze a seguito della richiesta di processo per tutti gli imputati, le difese avevano chiesto il non luogo a procedere sottolineando che ogni passaggio della procedura era lecito perchè passato al vaglio dei giudici civili e che l'aggiudicazione delle quote era in regola. Una prospettazione ben diversa rispetto a quella accolta ieri in aula dal giudice che ha deciso che saranno tutti processati.