Cinquanta euro per "chiudere un occhio" e non procedere nei controlli in una "casa del sesso" di Aprilia. E' quanto avrebbe offerto una donna di 50 anni di origini cinesi ad un appuntato dei Carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia impegnato, nel maggio del 2021, in un controllo presso un'abitazione nella zona centrale di Aprilia, tra via Verdi e via degli Aranci.

Qui infatti, un insolito viavai di persone aveva fatto sospettare un'attività di meretricio. Per verificare che non vi fossero fenomeni di sfruttamento dell'attività di prostituzione o che non vi fossero ipotesi di induzione, ma soprattutto per verificare che le eventuali ragazze impegnate fossero impegnate nell'attività in modo volontario e non fossero, al contrario, vittime non solo di sfruttatori, ma anche della tratta di esseri umani, è scattato il blitz dei militari. E proprio ad uno di questi militari, la donna, una 50enne di origini cinesi, avvicinandolo, avrebbe offerto 50 euro. Bastava che chiudesse un occhio e smettesse di verbalizzare le sue generalità o quant'altro avrebbe potuto riscontare durante l'attività in corso. Il militare non ci ha pensato nemmeno un momento ad accettare quell'offerta, ha quindi allertato i colleghi e denunciato il tentativo di corruzione.