Chi si renderà protagonista di episodi di bullismo, sarà chiamato a svolgere lavori socialmente utili. Ma non solo. Questa nuova "regola" è già di fatto in vigore per gli alunni della scuola secondaria di secondo grado "Rita Levi Montalcini, che si renderanno appunto "protagonisti di episodi di bullismo oppure di azioni violente in classe".

Per loro scatterà la sospensione con l'obbligo di compiere lavori socialmente utili, da svolgere all'interno della scuola, "un provvedimento esemplare che può servire a ripristinare il rapporto di chi ha commesso atti vandalici o di bullismo con le regole" come reso noto dalla scuola. Questo argomento è stato affrontato proprio nei giorni scorsi dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara durante il suo intervento a "Italia - Direzione Nord" nel corso del quale appunto era stata introdotta la proposta dei lavori socialmente utili. «Le sanzioni disciplinari devono essere sempre formative ed educativamente utili alla crescita dello studente», è questo il commento sull'argomento della la Prof.sa Miriana Zannella Dirigente dell'Istituto Omnicomprensivo "Giulio Cesare" di Sabaudia.

Come già accennato, le nuove regole sono già in vigore e ad essere i primi ad usufruire del provvedimento saranno "due studenti che frequentano il liceo che, nei giorni scorsi, hanno avuto un diverbio piuttosto acceso in classe, passando dalle parole ai fatti ( il litigio è scaturito, probabilmente, per un apprezzamento di troppo ad una ragazza) tanto da meritare una sospensione di tre giorni. I due alunni dovranno quindi svolgere lavori di segreteria all'interno della scuola, verranno affiancati da un addetto alla segreteria didattica e svolgeranno lavori utili e inclusivi, inoltre, i due studenti lavoreranno insieme, dovranno quindi dividere gli stessi spazi e cooperare tra loro". Nei lavori socialmente utili all'interno dei plessi scolastici sono compresi ad esempio quelli di sistemazione dopo atti vandalici e danneggiamenti di ogni genere. Provvedimenti già adottati in altre scuole d'Italia.