Un cantiere stradale per l'installazione della fibra ottica è finito nel mirino dei ladri, gli specialisti dei furti di mezzi da lavoro che sono riusciti a portare via due macchinari di un certo lavoro, agendo praticamente indisturbati in una zona residenziale alle porte di Latina. È successo tra la giornata di giovedì e la notte di ieri in via San Francesco, dove gli operai hanno potuto constatare l'assenza dei due mezzi solo ieri mattina al momento di riprendere i lavori dopo la pausa per la festività dell'Immacolata. I soliti ignoti sono riusciti a portare via un bobcat e un piccolo escavatore che da qualche giorno venivano parcheggiati lungo la strada, nei pressi del cantiere ancora aperto per l'installazione dei cavi sotterranei: i banditi sono spariti nel nulla, ma gli investigatori hanno già qualche indizio sulla loro fuga.

Sulle modalità del furto si sa ben poco. Le pattuglie della Squadra Volante intervenute dopo la segnalazione del furto al 112, non hanno potuto fare altro che constatare l'assenza dei due mezzi da lavoro e raccogliere i particolari utili al rintraccio della refurtiva, come numeri di telaio e altri particolare sui modelli portati via dai ladri. Non è ancora del tutto escluso che il furto sia stato messo a segno di giorno, o comunque in orario di lavoro, approfittando proprio del giorno di festa: persone vestite da operai che trasferiscono macchinari del genere da un autocarro all'altro, danno nell'occhio se si muovono di notte, mentre possono simulare di essere comuni lavoratori se agiscono tra il via vai di passanti. Del resto non sarebbe la prima volta, come dimostrano i furti di ponteggi e altri materiali da cantiere registrati qua e là, sempre alla luce del sole, magari nei giorni festivi o comunque quando i lavori sono fermi.

In ogni caso, dopo la segnalazione dei mezzi portati via dalla zona Piccarello, i poliziotti della Squadra Volante hanno iniziato le ricerche del caso, mentre gli investigatori della Questura hanno avviato gli approfondimenti per risalire al sodalizio di ladri, ad esempio stringendo il cerchio sui possibili canali della ricettazione. Sono state comunque le ricerche delle "pantere" dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico a fornire un primo possibile riscontro, perché proprio personale della Squadra Volante, nel corso del pattugliamento del territorio, ieri mattina ha trovato un autocarro sospetto abbandonato sul ciglio di una strada periferica nella zona tra Borgo Montello e Borgo Bainsizza. Un primo controllo ha permesso di scoprire che si trattava di un mezzo cassonato rubato la notte prima da un'azienda di via Capograssa, nei dintorni di San Michele. Un'ispezione più approfondita del mezzo ha invece permesso di ipotizzare che fosse stato utilizzato per un furto, perché la parte posteriore della cabina era danneggiata, come se i banditi avessero caricato qualcosa di voluminoso nel cassone, senza prestare attenzione a non fare danni. Una dinamica compatibile col furto ad esempio di un escavatore o un bobcat.
Mentre le ricerche della refurtiva proseguono, gli investigatori non escludono ancora alcuna ipotesi. Non solo che i due mezzi da lavoro possano finire per alimentare il mercato nero dei macchinari, ma anche che possano essere impiegati per commettere altri furti, come ad esempio abbattere l'ingresso di un supermercato per rubare la cassaforte, oppure dissotterrare cavi elettrici in un campo fotovoltaico.