Colpo pesante della banda degli ipermercati, che l'altra notte ha colpito a Minturno, "visitando" l'esercizio commerciale Conad, situato in via Antonio Sebastiani. Un furto compiuto da ladri esperti, visto il "modus operandi" adottato, che ha consentito loro di portare vie una cifra che si aggira intorno a diverse migliaia di euro. Infatti i banditi hanno attaccato le due casseforti che si trovavano nei pressi dell'ufficio amministrativo. Un colpo messo a segno nella notte dopo la festa dell'Immacolata e quindi con la convinzione che c'erano gli incassi degli ultimi due giorni, vista la chiusura delle banche per la festività dell'8 dicembre. Il raid notturno, probabilmente, è stato studiato dagli autori, i quali sono passati dalla parte posteriore dell'attività commerciale. Dopo aver praticato un buco al muro posto nella zona dei latticini, in due, con volto coperto e cappello, sono penetrati nel locale. Per non farsi pizzicare dai sensori, che avrebbero attivato l'antifurto, i due "topi" di supermercato hanno strisciato sul pavimento.

Addirittura giunti nei pressi delle casse hanno notato un sensore che li avrebbe ripresi dall'alto, hanno cambiato percorso, arrivando al box dove c'erano le due casseforti. Qui hanno notato che servivano altri attrezzi e quindi uno dei due ha telefonato al terzo complice che era all'esterno, il quale ha recuperato un flex, che è stato poi consegnato attraverso il buco sul muro. I due malviventi hanno poi staccato l'impianto di videosorveglianza ed hanno attaccato le due casseforti, portando via il denaro contante che dovrebbe ammontare a circa quarantamila euro. Hanno messo a soqquadro tutto l'ufficio, nella speranza di trovare qualche altro spicciolo. Ad accorgersi del furto sono stati i lavoratori dell'ipermercato che al momento dell'apertura hanno trovato un buco sul muro, le casseforti dilaniate e del fango sul pavimento, "ricordo" dello "strusciamento" dei due ladri, fuggiti di nuovo attraverso il campo circostante. Sono così stati avvertiti i Carabinieri della Compagnia di Formia, i quali hanno avviato le indagini del caso ed hanno acquisito le tracce lasciate dalla coppia di delinquenti, capaci di muoversi nell'esercizio commerciale come serpenti. Ciò dimostra che a portare a termine il furto notturno sono stati degli specialisti, capaci di eludere l'impianto di allarme, di disattivare le telecamere interne e di essere anche attrezzati per questo tipo di azioni.