Ha sfiorato anche la zona di Latina l'inchiesta "Blu Notte" della Dda di Reggio Calabria che due giorni fa ha portato all'applicazione della misura cautelare per 65 indagati in tutta Italia. In particolare il territorio pontino è citato in riferimento a un'intercettazione che ha permesso agli inquirenti di documentare il tentativo, dei calabresi, di recuperare un camion coinvolto nel crollo del ponte Morandi di Genova del 14 agosto 2018, che al suo interno nascondeva un carico di 900 chili di hascisc. Il rottame infatti, per un certo periodo, sarebbe rimasto a Latina in attesa della demolizione.
La vicenda è piuttosto intricata e non è stata approfondita dagli investigatori, ma viene comunque citata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria perché ritenuta comunque sintomatica degli interessi illeciti in ballo. A quanto pare il carico di droga nascosto all'interno del camion precipitato durante il crollo, era destinato a rifornire gruppi di camorra dell'area di Secondigliano e Scampia, che si sarebbero rivolti a uno dei boss calabresi coinvolti nell'inchiesta Blu Notte, in cerca di aiuto per recuperare quel carico nascosto di droga.