Il settore scuola continua ad essere un tallone d'Achille di ogni consiliatura, il nervo più scoperto con una edilizia fatiscente e una manutenzione non sufficiente su impianti vecchi sempre sul punto di cedere. Nel primo mandato l'ex sindaco Coletta si era trovato a chiudere le scuole per il gelo e il servizio manutenzione a rattoppare aule, plessi e a tamponare emergenze continue in più istituti e in più zone della città per l'inagibilità dei locali e per il mancato funzionamento degli impianti. Poi sono state impegnate sempre più risorse e questo capitolo è diventato meno critico ma solo fino ad un certo punto, perché servirebbe una politica costante e puntuale di interventi e investimenti per dimostrare che il benessere degli alunni dei tre ordini di scuola che frequentano questi istituti ogni giorno, siano davvero la priorità. La riprova di questa criticità generale che si ripresenta ciclicamente sono i problemi che stanno avendo alcuni istituti del capoluogo con il maltempo di questi giorni.

Nei giorni scorsi era emerso il problema delle infiltrazioni d'acqua alla primaria di piazza Dante, un plesso storico gravato da molti problemi strutturali, e alla Corradini di via Amaseno nella quale la dirigente scolastica è stata costretta a interdire aula di robotica e aula di informatica e a sospendere il progetto Dada di rotazione nelle classi per seguire le lezioni per infiltrazioni d'acqua in questi locali. Ora emerge invece il problema dei riscaldamenti non funzionanti alla scuola primaria di Borgo Bainsizza ricadente nell'sitituto comprensivo Vito Fabiano di Latina: i termosifoni sono non funzionanti da giorni e anche l'associazione Consumatori Confedercontribuenti da diverso tempo ha denunciato questa situazione che rende gelate le aule.

«I bambini sono lasciati al freddo con una temperatura che non va oltre i 10 gradi in classe - scrivono - dal Comune di Latina, per il momento nulla sembra muoversi. E' una situazione intollerabile, in questo modo vengono non rispettati sia il diritto alla Scuola dei Bambini, sia il Diritto alla Salute di questi ultimi, nonchè del Personale Scolastico. Le norme igienico-sanitarie di settore (D.lgs 81/08) impongono che la temperatura all'interno delle Scuole sia variabile fra i 18 ed i 22 gradi». Alla Frezzotti Corradini oltre al disagio già segnalato di palestra, aula di robotica e aula di informatica si aggiunge poi quella dell'Aula 3.0 del plesso della scuola primaria di via Quarto dove le infiltrazioni d'acqua stanno rovinando anche il parquet del locale. La dirigente ha trasmesso una richiesta di intervento urgente al Comune- come spiega la preside in una circolare - «al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza e tutelare la salute degli alunni e del personale».