Hanno chiesto di essere giudicati attraverso con il rito abbreviato, tre dei ventinove imputati coinvolti nell'inchiesta "Omnia 2" che a Sezze, nel 2019, portò alla luce del sole una serie reati derivati dalla gestione clientelare dei servizi cimiteriali. Una faccenda che andava avanti già da un bel po'. Ieri, nel corso dell'udienza preliminare, dinanzi al giudice del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, ed al pubblico ministero Martina Taglione, i legali di Fausto Perciballe, Andrea Redi e Alfredo De Angelis hanno chiesto di poter essere giudicati attraverso il rito abbreviato. L'udienza è stata rinviata al 14 febbraio 2023, allorché il GUP dovrà sciogliere le riserve. L'inchiesta dei Carabinieri – si ricorda – la mattina del 18 marzo del 2019 aveva portato agli arresti undici persone. All'alba il blitz dei militari dell'Arma che portò nove persone in carcere e due ai domiciliari. I reati contestatati a vario titolo gli imputati, vanno dalla corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, in concorso e continuato all'induzione indebita a dare o promettere utilità. Dalla distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, in concorso e continuato, al peculato continuato e concussione in concorso. Cui si aggiungono tentativi di minaccia o violenza in concorso per costringere a commettere un reato; esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria. Cui si aggiunse la posizione di una giovane cassinate, all'epoca dei fatti tredicenne, che agli inquirenti raccontò come "per fame e necessità aveva accettato di partecipare ad incontri a luci rosse e festini" proprio all'interno del cimitero trasformato in alcova. Tra gli imputati l'ex custode del cimitero di Sezze Fausto Castaldi, e suo figlio Antonio, l'ex dipendente comunale Maurizio Panfilio, i titolari delle agenzie funebri Gianni e Giusino Cerilli, Alfredo De Angelis, Fausto Perciballe, Gianluca Ciarlo; i marmisti Francesco e Antonio Fanella; l'ex consigliere comunale Antonio Piccolo, l'ex vice sindaco e assessore Antonio Di Prospero, Pino Reginaldi, l'agente di polizia locale Paolo Rosella, l'ex comandante dei carabinieri di Sezze Mattia Benvenuto.