I volontari dell'Associazione Difesa Diritti Animali di Latina si stanno ritrovando a vivere una situazione che definiscono paradossale, nei rapporti con il Comune del capoluogo, nell'ambito dell'attività che svolgono nel ruolo di guardie zoofile autorizzate dalla Regione Lazio. L'organizzazione di volontariato infatti svolge servizi di controllo per la prevenzione e il contrasto delle varie forme di maltrattamento degli animali da compagnia e più in generale persegue tutti quei comportamenti considerati illeciti dalle norme, ma si vede annullare sistematicamente una parte considerevole delle sanzioni amministrative contestate ai responsabili delle infrazioni. Un problema che, assicura il presidente Giampiero Alberti, si verifica con questa notevole incidenza solo con l'ente locale della città capoluogo. Mentre il Comune di Latina è fermo nella posizione che i verbali siano carenti, quindi vanno annullati.

A lanciare l'allarme sono gli stessi volontari, che svolgono l'attività di guardie zoofile in maniera del tutto gratuita, senza ottenere alcun rimborso dagli introiti delle sanzioni, anzi coprendo di tasca loro le spese che affrontano, compreso l'invio delle raccomandate agli uffici municipali. I proventi vanno integralmente agli enti locali, che hanno però l'onere di trattare la sanzione emessa dal volontario. Fatto sta che il Comune di Latina continua ad annullare buona parte dei verbali ricevuti dall'Adda, mentre le guardie zoofile dal canto loro sostengono che le contestazioni dell'ufficio "Illeciti Amministrativi" del capoluogo non sono fondate.