Il Direttore generale della Asl pontina, Silvia Cavalli, ha approvato l'ultima versione dello studio di fattibilità del nuovo ospedale di Latina che avrà complessivamente 524 posti letto, di cui solo 477 di degenza e 47 tra day hospital e day surgery. Uno studio aggiornato alle ultime (e nuove) richieste d'integrazione formulate dalla Regione Lazio.

Per realizzare il nuovo ospedale di Latina (si legge nella delibera pubblicata sull'Albo Pretorio dell'azienda sanitaria) si dovrà modificare il perimetro del comparto Ppe F2 Piave che, comunque, già prevedeva aree da destinare al nosocomio e ai restanti servizi sanitari. Il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo ospedale di Latina prevede un investimento totale di 300 milioni di euro, divisi tra il quadro economico numero 1 (meno di 59 milioni di euro) e il quadro economico numero 2 (poco più di 241 milioni di euro). Il perimetro individuato per la realizzazione dell'ospedale si basa su una parte di proprietà della Regione Lazio, e altre proprietà appartenenti a privati. La Asl ha specificato che l'atto deliberativo e il relativo studio di fattibilità verranno trasmessi al Comune di Latina per l'avvio della procedura di variante urbanistica ai sensi dell'articolo 19 del DPR dell'8 giugno 2001, numero 327 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità che prevede l'ampliamento del perimetro del comparto PPE F2 Piave Ampliamento". Nella delibera viene indicato l'ingegner Cesare Rinaldi, dirigente della Uoc proponente, quale responsabile Unico dell'intervento di realizzazione del nuovo ospedale di Latina.
Questo nuovo progetto (approvato sulle richieste della Regione Lazio) prevede, come detto, soltanto 524 posti letto contro i 704 del progetto originario dell'Ance: 412 posti di degenza ordinaria, 16 di degenza psichiatrica, 4 per detenuti, 24 day hospital, 22 day surgery e 46 di terapia intensiva.

E non tutti l'hanno presa bene. Sulla questione, è intervenuto con un'analisi molto critica, l'ex direttore amministrativo della Asl, Franco Brugnola, che ha puntato il dito proprio sulla diminuzione dei posti letto rispetto al progetto originario dell'Ance, a cui aveva contribuito uno dei massimi esperti di edilizia sanitaria in Italia, il dottor Francesco Enrichens oggi in servizio presso l'Agenas. «Approssimandosi le elezioni regionali il direttore della Asl ha approvato l'ultima versione dello studio di fattibilità del nuovo ospedale riducendo drasticamente il numero dei posti letto - ha scritto Brugnola - Il nosocomio che nascerà a Latina avrà complessivamente 524 posti letto, di cui solo 477 di degenza e 47 tra day hospital e day surgery. Il numero dei posti letto per acuti in provincia di Latina attualmente è di 712 pubblici e di 527 presso le case di cura accreditate, pari complessivamente a 1.239 posti letto. Ai sensi del decreto ministeriale n.70 del 2015 lo standard di posti letto per acuti dovrebbe essere pari a tre ogni mille abitanti. Pertanto in base alla popolazione della provincia (567.439) ci dovrebbero essere 1.702 posti letto: pur sottraendo da questa cifra il 5% per le alte specialità concentrate a Roma, rimangono 1.617 posti letto.

La mancanza di posti complessivi nel nuovo ospedale si tradurrà nella mancanza di letti per le specialità e continueranno a mancare postazioni proprio nel presidio ospedaliero più importante della provincia su cui grava più della metà della popolazione. I locali del Pronto Soccorso del nuovo ospedale di Latina saranno senza dubbio più ampi di quelli attuali - ha aggiunto Brugnola - ma se mancheranno i posti letto di specialità le persone seguiteranno ad attendere ore e giorni aspettando che si liberi un posto nel reparto di destinazione. Il progetto del nuovo ospedale, donato dall'Ance Latina all'azienda sanitaria locale e firmato dal dottor Francesco Enrichens prevedeva 704 letti che a parere mio rappresentavano un dimensionamento adeguato per la struttura, ma la Regione Lazio ne ha chiesto la riduzione a 524 in base ad un decreto di Zingaretti del 2017».