Sono uniti da un unico filo conduttore i raid vandalici registrati la notte della Vigilia di Natale in luoghi diversi della città, dal centro alla periferia. Dietro l'escalation di follia che ha deturpato zone piuttosto frequentate del capoluogo, sembra esserci il piano di uno sconsiderato che ha colpito i luoghi chiave di quella che potrebbe essere una sua battaglia personale contro alcuni soggetti legati al suo passato. Oltre a una serie di strisce ondulate tracciate con vernice spray di colore nero, in alcuni punti sono state trovate croci disegnate con la stessa tonalità, sia sulle vetrine di attività commerciali, che sulle facciate di palazzi dove vivono persone in apparenza scollegate tra loro, ma accomunate probabilmente da un legame con l'autore degli imbrattamenti.

Le prime avvisaglie di quello che sarebbe venuto a galla solo al mattino, risalgono alle prime luci dell'alba di sabato, quando un esercente, il titolare di un bar in via Garigliano, aveva chiesto l'intervento della Polizia perché al momento dell'apertura aveva trovato i segni inequivocabili del passaggio di uno sconsiderato. Un episodio che, se non analizzato nel quadro d'insieme dell'escalation di un vandalo, poteva anche passare per un gesto intimidatorio: sulla parete accanto alla vetrina erano state tracciate delle croci con la vernice nera, mentre a terra, davanti alla porta d'ingresso del bar, era stato lasciato un pugno di grossi fiammiferi. Poche ore più tardi la stessa scena è stata registrata in altri luoghi del capoluogo, soprattutto abitazioni in zone diverse della città. Compresa la villa dell'ex deputato Pasquale Maietta, in strada Nascosa, dove con la stessa tempistica e la medesima modalità, lo sconosciuto ha tracciato delle croci nere sul muro di cita e sul cancello.