Due vittime: il tragico bilancio dell'incidente avvenuto ieri mattina sulla SS 156 dei Monti Lepini. A piangerle sono le comunità di Sezze e di Cisterna di Latina oltre alle rispettive famiglie. Alessandro Robibaro era nato a Roma il 14 settembre 1973 ed era di Sezze; abitava allo Scalo con la moglie e due figli. Assai benvoluto per il carattere affabile, era particolarmente conosciuto negli ambienti venatori setini e della caccia al cinghiale in particolare. Proprio l'attività venatoria era infatti la sua grande passione, soprattutto quella di squadra praticata appunto per la caccia. Caricato sul tir stava trasportando un escavatore e aveva accanto un passeggero rimasto ferito ma che già nell'immediatezza dell'incidente, sarebbe stato in grado di raccontare la dinamica di quanto accaduto ai soccorritori che lo hanno estratto dal mezzo incidentato per poi consegnarlo ai sanitari che gli hanno prestato soccorso prima di portarlo in ospedale. Non è stato altrettanto fortunato, come detto, Robibaro, soprannominato proprio in ambiente venatorio, "Cellapazza". Stesso tragico destino per Roberto Serafini che era nato a Velletri il 14 maggio 1959, ma viveva ormai da anni a Cisterna di Latina. Anche lui sposato con figli, era sul camion con cui doveva fare il giro di consegna del latte. Il destino ha voluto che la sua corsa si interrompesse sulla Monti Lepini quando il mezzo su cui viaggiava ha incrociato la traiettoria del camion guidato da Alessandro Robibaro. Lo scontro è stato terrificante. Il boato ha svegliato persone che risiedono a decine di metri di distanza dal luogo dell'impatto. Sono stati loro a raccontare di essersi precipitati fuori dalle rispettive abitazioni impauriti da un boato che pensavano fosse il rumore di un'esplosione. Solo diversi minuti dopo, quando il mattino ha soppiantato completamente il buio e la luce del giorno ha permesso di vedere distintamente cosa fosse accaduto, si sono resi conto che si trattava di un incidente.
In quegli stessi minuti è cominciato un via vai di auto con le sirene accese il cui andirivieni è durato per ore. Nonostante i soccorsi tempestivi, purtroppo per due delle tre persone coinvolte in quel groviglio di lamiere, non c'è stato nulla da fare. Così come disposto dal Magistrato di Turno, la Dottoressa Daria Monsurrò del Tribunale di Latina, le salme, recuperate dall'agenzia Vellucci di Priverno, dopo aver sbrigato gli adempimenti burocratici di rito, sono state intanto restituite ai familiari che stanno disponendo i funerali.
Per le esequie di Alessandro Robibaro provvederanno le Onoranze Funebri Cerilli di Sezze mentre per quelle di Roberto Serafini, Onoranze Funebri Giansanti di Velletri.