Gli specialisti dei furti hanno preso di mira il magazzino di una rivendita di barche e materiali per la nautica, ma il colpo è stato sventato, sebbene i ladri avessero pianificato la loro azione in modo tale da aggirare vigilanza e dispositivi anti intrusione. A quanto pare i soliti ignoti erano bene informati sulla collocazione del deposito, in un capannone al chilometro 78,3 della statale Pontina alle spalle di un'altra attività commerciale, ma le circostanze del caso sono state per loro sfavorevoli. In ballo c'erano attrezzature per un ingente valore, anche nuove, soprattutto motori per imbarcazioni.
Senza dubbio i ladri avevano studiato attentamente il piano prima di passare all'azione. Come ricostruito successivamente attraverso le telecamere di video sorveglianza installate all'esterno del locale preso di mira, il magazzino della società Nautica Rio Martino, la banda era composta da quattro persone incappucciate che sono arrivate direttamente dai campi retrostanti: sono comparse dal buio e hanno tagliato la recinzione che delimita la proprietà, poi hanno raggiunto il capannone strisciando a terra per evitare di entrare nel campo d'azione dei sensori volumetrici dell'antifurto. Una volta arrivati a ridosso della parete, hanno iniziato a lavorare per creare un buco che ha consentito loro di entrare direttamente nel locale, evitando di forzare porte e finestre collegate all'allarme. Fatto sta che dopo un sopralluogo all'esterno, i ladri sono usciti e hanno coperto il buco nella parete con del materiale che hanno trovato nei paraggi.