Sperando forse che, visto il giorno di festa, nessuno si accorgesse di lui, è entrato in una villa che da qualche giorno sembrava non abitata, forse perché i padroni erano partiti. Forse il giovane di origini balcane, la teneva sotto controllo quella villa, non distante dalle abitazioni della sua famiglia. La notte di Santo Stefano ha deciso di agire. Ha scavalcato la recinzione, ha divelto una serranda ed è entrato. Ha rovistato un po' ovunque staccando un grosso televisore, poi ha notato, in un locale magazzino, alcuni attrezzi da lavoro e ha preso anche quelli. Forse ha incominciato ad ammassare il bottino all'esterno per poter portar via tutto in uno o due viaggi, ma il figlio dei proprietari che vive nei pressi di quella villa, ha notato quella presenza insolita. Non ci ha pensato due volte e ha allertato il 112.

Dalla centrale operativa sono stati immediatamente inviati sul posto, in zona Fossignano, i carabinieri di via Tiberio. Quando le prime pattuglie sono giunte sul posto, il ladro era ancora indaffarato a prelevare la refurtiva. I carabinieri del Radiomobile lo hanno individuato e alla loro vista il giovane ladro si è dato alla fuga cercando di far perdere le proprie tracce in un canneto. Uno dei militari lanciatisi all'inseguimento però, è riuscito non solo a stargli dietro, ma a raggiungerlo e a bloccarlo e con l'ausilio dei colleghi lo ha ammanettato e trasferito nelle camere di sicurezza della Caserma del Reparto territoriale di Aprilia. Poche ore dopo, difeso dall'avvocato Maria Teresa Fiore, è comparso in Tribunale per la direttissima essendo stato fermato in flagranza di reato. Il processo è stato rinviato e l'avvocato è riuscita ad ottenere dal giudice Romano la concessione della detenzione domiciliare. Il problema sembra essersi presentato a questo punto quando la famiglia del giovane arrestato che avrebbe dovuto dare il proprio consenso e la propria disponibilità ad accoglierlo, si è rifiutata. Il giovane a questo punto non avendo un domicilio disponibile, si è visto trasferire in carcere. Resterà in cella fino all'udienza a suo carico.