Un chilo e mezzo di foglie di marijuana sequestrate in un blitz della Guardia di Finanza di Latina. È cospicuo il quantitativo di droga che gli uomini della compagnia della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Latina, hanno rinvenuto all'interno di un'abitazione di Sezze.

Il sequestro sarebbe avvenuto pochi giorni prima delle festività natalizie. Un'operazione lampo. All'interno dell'abitazione di un uomo di Sezze, classe 1978, le Fiamme Gialle non avrebbero trovato né bilancini di precisione, né materiale generalmente utilizzato per il confezionamento di dosi, né altro materiale che potesse far propendere verso l'ipotesi di un'attività di spaccio. Dunque, sebbene il quantitativo della sostanza vegetale di tipo canapa indiana fosse ingente, si è in attesa dei risultati tossicologici su foglie di circa 3 anni di età, che al momento non avrebbero indotto il giudice per le indagini preliminari a confermare l'ipotesi di attività di spaccio.

Infatti nel corso della giornata di ieri, il 45enne, assistito dal suo legale, è comparso dinanzi al giudice per le indagini preliminari, il magistrato Giorgia Castriota, che ne ha disposto la scarcerazione con obbligo di dimora e firma.

Secondo la ricostruzione dei fatti, formulata dall'indagato, e dal suo legale, l'avvocato Moreno Gullì, la sostanza oltre ad avere un tempo datato, circa tre anni di vita, sarebbe stata frutto di una dimenticanza, poiché prodotta in un epoca in cui era consentita la coltivazione di marijuana light.
Peraltro nell'abitazione, non sarebbero stati rinvenuti né bilancini di precisione, agende, o denaro riconducibili ad attività di spaccio. Giudicata dunque quantomeno parzialmente attendibile la difesa dell'uomo che ha respinto ogni accusa e l'uso che avrebbe fatto della sostanza rinvenuta all'interno della sua abitazione sita in Sezze.

L'uomo è inoltre incensurato e questo fattore deve aver definitivamente convinto il GIP che ha disposto l' immediata scarcerazione seppure con gli obblighi di polizia giudiziaria.

La Guardia di Finanza nell'espletamento delle sue competenze è da sempre molto attiva nel controllo delle attività di produzione della canapa indiana, e si ricorda come nell'autunno scorso, sempre a Sezze, dove sono attive tre coltivazioni di canapa medica, aveva effettuato il sequestro di un intero campo coltivato a Mariujana nella zona di Crocemoschitto perché alcune piante erano risultate con THC superiore a quello consentito. Anche in questo caso si trattava di piante di canapa destinata ad uso medico e l'impianto di produzione venne dissequestrato.