Operazione in materia di tutela ambientale condotta nei giorni scorsi sul Lago di Fogliano. Il blitz è stato condotto dai Carabinieri della Forestale del Comando Stazione di Fogliano e ha portato alla denuncia con l'accusa di furto aggravato di un componente di una banda che partiva dall'hinterland napoletano per arrivare nello specchio d'acqua e pescare anguille e altri pesci da vendere sul mercato parallelo, particolarmente fiorente in Campania.
Gli investigatori, impegnati nei servizi di controllo del territorio per la prevenzione dei reati, si sono appostati e utilizzando un sofisticato apparecchio sono riusciti a localizzare un uomo che si era nascosto dietro a dei cespugli. Era insieme ad alcuni complici a quanto pare tre che sono poi riusciti a far perdere le tracce. Oltre all'accusa di furto all'indirizzo del pescatore d frodo è stata ipotizzata la violazione di alcune norme relative alle aree protette. Sia le anguille che i capitoni sono stati liberati e l'uomo è stato sottoposto ad un procedimento penale. Gli autori del furto, secondo quanto ipotizzato, si sono piazzati su una sponda del Lago e hanno iniziato a pescare pensando di riuscire a portare a termine l'operazione nel giro di poco tempo.