Prende una strada precisa la linea difensiva di Liliane Murekatete, moglie del parlamentare Aboubakar Soumahoro, finita sotto inchiesta e ritenuta la presunta responsabile del reato di evasione fiscale per il caso della coop Karibù. L'avvocato Lorenzo Borrè che assiste la donna, presenta al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Molfese un'istanza di acquisizione dei tabulati telefonici per la geolocalizzazione dei movimenti della sua assistita nel periodo in cui - secondo quanto ipotizzato - ha partecipato alle attività della cooperativa, tra cui un'assemblea dei soci che si era svolta davanti ad un notaio.


Nelle carte dell'inchiesta il gip ha messo in rilievo che il professionista ha confermato la presenza di Liliane Murekatete con relativa firma in segno di sottoscrizione quale socio in occasione proprio dell'incontro. L'assemblea si era svolta il 18 maggio del 2019 e la donna, insieme alla madre, Marie Terese Mukamitisindo e al fratello Michael Rukundo, ha partecipato all'assemblea straordinaria della Karibù dove erano diversi i punti all'ordine del giorno.
Subito dopo la notifica dei provvedimenti, Lady Soumahoro si era dichiarata estranea alle accuse contestate come aveva messo in luce il suo legale. Era stato disposto il sequestro preventivo del profitto del reato - aveva rimarcato il gip - per oltre 639mila euro nei confronti di un indagato sempre della stessa inchiesta. Il riferimento è ad illeciti di natura tributaria tra cui fatture per operazioni inesistenti concentrate in un preciso arco temporale: tra il 2015 e il 2019. Per quanto riguarda la posizione di Lady Soumahoro gli inquirenti hanno messo in luce che sono emersi atti gestionali anche durante la gravidanza tra il 2018 e il 2021. Ha ricevuto dei compensi dalla Karibù anche con una certa regolarità.