Una rapida sequenza di spari, poi un'auto che scappa sgommando, forse due. Ieri mattina poco dopo le 11:30, nel piazzale dell'ex American Bar di via degli Archi di San Lidano, un uomo è scampato al secondo agguato del genere in appena due anni: il bersaglio della sparatoria era Alessio Antonelli di 32 anni di Roccagorga, già vittima di un tentato omicidio nel novembre del 2020 a Ceriara per il quale furono arrestati e poi condannati i responsabili. Anche ieri i colpi di pistola non lo hanno raggiunto, ma gli investigatori dei Carabinieri, pur senza escludere alcuna ipotesi, indagano sull'accaduto con la convinzione che fosse lui l'obiettivo dell'imboscata consumata nelle campagne tra Latina Scalo e Sezze Scalo. Le circostanze del caso lasciano poco spazio all'immaginazione e per questo i militari della Compagnia di Latina hanno ascoltato a lungo la vittima per carpire elementi utili a risalire ai fuggitivi e al movente.

Finora sono poche le certezze in mano agli investigatori, perché la vittima si è limitata a fornire una ricostruzione vaga e poco credibile. L'indagine ruota attorno al ritrovamento di sei bossoli calibro 9 trovati a terra non lontano dal punto dove si trovava l'automobile del trentaduenne, una Mercedes Classe A, e dove presumibilmente c'era lo stesso Alessio Antonelli quando l'attentatore gli ha puntato la pistola contro. Stando alle frammentarie testimonianze raccolte, poche a dire la verità e tutte riferibili agli istanti immediatamente successivi alla sparatoria, probabilmente il killer non era solo perché sono state viste allontanarsi più persone a bordo di almeno un'auto di colore chiaro. Ma non è ancora escluso che ci fosse anche una seconda vettura.