Tra pochi giorni ricorrerà il secondo anniversario dell'omicidio di Veronica De Nitto, uccisa negli States a coltellate dall'ex fidanzato. A che punto è l'indagine per risalire al presunto autore del feroce omicidio? Da due anni il padre di Veronica, Gino De Nitto, assistito dall'avvocato Valerio Masci, ha lanciato diversi appelli. Sul caso il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto e nei giorni scorsi si è svolta una riunione tra il Console Generale di San Francisco, il Procuratore Capo Wagstaffe e il Procuratore Maya, che si sta occupando delle indagini nella zona di San Mateo in Messico. Il principale indiziato è Renato Brixena Yedro, 37 anni, ex della ragazza di Latina.

Da parte degli inquirenti c'è il massimo impegno per far avanzare le indagini. A quanto pare una volta che sarà emesso un mandato di cattura nei confronti dell'autore, le autorità americane saranno le uniche negli Stati Uniti a gestire i rapporti con le autorità giudiziarie messicane per condurre le ricerche del sospettato oltre frontiera, mentre la Procura di San Mateo potrebbe diventare competente quando il ricercato venisse a trovarsi nuovamente in territorio californiano- statunitense. Dalla Farnesina c'è grandissima attenzione sullo sviluppo delle indagini. Anche la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo il cui titolare è il pubblico ministero Erminio Amelio. Del caso De Nitto era stato interessato anche l'ambasciatore italiano a Città del Messico, secondo quanto ipotizzato nell'immediatezza dei fatti dalla Polizia americana, il 37enne dopo aver incendiato l'appartamento dove si era consumato il delitto nel tentativo di cancellare ogni traccia, sarebbe andato verso il Messico svanendo e diventando praticamente un fantasma. L'auto con il principale indiziato sarebbe stata ripresa da una telecamera mentre varcava il confine.

A fare la scoperta erano stati i Vigili del Fuoco intervenuti per un violento rogo. Veronica era una ragazza originaria di Latina e da qualche tempo si era trasferita negli Stati Uniti dove viveva una sorella. Nello stesso giorno in cui era stata uccisa, le nasceva una nipotina.
Più volte i familiari (il padre aveva scritto anche a Papa Francesco), avevano chiesto una maggiore attenzione da parte degli organi competenti americani per avere giustizia. Adesso l'inchiesta accelera.