Prende corpo una ricostruzione più complessa nelle indagini che i Carabinieri stanno conducendo sulla sequenza di colpi di pistola esplosi giovedì mattina nel piazzale dell'ex American Bar in via degli Archi di San Lidano, nella zona che da Sezze Scalo porta verso Latina Scalo. I militari dell'Arma sono convinti che il bersaglio dell'agguato fosse Alessio Antonelli di 32 anni, originario di Roccagorga, sebbene lui sostenga il contrario, ovvero che si trovava lì per caso e ha assistito a una scena tra due gruppi di persone che non conosce. Ma soprattutto gli investigatori stanno vagliando l'ipotesi, piuttosto veritiera perché sostenuta dalla testimonianza di chi ha dato l'allarme, che la vittima non fosse sola, ovvero che c'erano diverse persone nel luogo in cui si è consumata la misteriosa sparatoria. Oltretutto, non sembra escluso che qualcuno possa essere rimasto ferito, ma sia riuscito comunque a scappare.

La segnalazione pervenuta l'altra mattina alle forze di polizia era piuttosto chiara, perché chi aveva allertato il 112 aveva riferito di avere sentito una serie di colpi di pistola e poi di avere visto allontanarsi un'automobile con più persone a bordo, forse quattro, ma anche altri tre soggetti che sarebbero scappati a piedi. Una ricostruzione che coincide quindi con quanto dichiarato da Alessio Antonelli, l'unico trovato sul posto dai Carabinieri intervenuti nel giro di pochi minuti, ma non quadra comunque con la teoria avanzata dal trentaduenne di Roccagorga. O meglio, secondo i militari dell'Arma la spiegazione più ovvia resta che i tre soggetti scappati a piedi, quelli che Antonelli dice di avere visto già presenti davanti all'ex bar al suo arrivo, in realtà fossero con lui e sono scesi dalla Classe A Mercedes sequestrata per gli accertamenti del caso.