Gli investigatori della Polizia stanno stringendo il cerchio sulla sequenza di atti vandalici che ha vissuto l'apice a cavallo delle festività natalizie con una serie di scritte comparse in molte zone della città a colpi di vernice spray di colore nero. Gli agenti del questore Raffaele Gargiulo hanno ormai ridotto il campo dei sospetti a un soggetto indiziato di una serie di danneggiamenti, consumati con atti vandalici che hanno riguardato automobili e case riconducibili a persone, soprattutto esercenti e professionisti compreso l'ex deputato Pasquale Maietta, che in precedenza avevano anche subito una campagna denigratoria e vessatoria ricevendo numerose lettere per posta. Nell'ambito dell'indagine avviata per individuare l'autore, i poliziotti hanno effettuato anche delle perquisizioni: quella in casa del principale sospettato avrebbe consentito di trovare elementi utili a confermare l'interesse investigativo, un quadro al vaglio degli inquirenti per le valutazioni del caso.
Secondo le ipotesi della Polizia si nasconde sempre la stessa mano dietro i vari raid vandalici consumati nelle ultime settimane, alcuni collegati da un evidente modus operandi ricorrente, altri riconducibili comunque alla stessa escalation. Tutti accomunati comunque dalla campagna denigratoria, le cui lettere scritte in maniera ossessiva e persino qualche foglio affisso sulle pareti del centro in primavera, chiamavano in causa sempre le medesime persone, tra loro legate appunto dalla conoscenza del presunto autore dei raid vandalici, principalmente per questioni lavorative pregresse.