Qualcosa si muove nella complicata vicenda del Centro commerciale Morbella, da qualche anno schiacciato dalle difficoltà insorte nei rapporti tra buona parte degli operatori della struttura e il presidente del Consorzio che li riunisce.
Il giudice Pier Luigi De Cinti ha accolto nei giorni scorsi la richiesta proposta da alcuni consorziati per ottenere l'annullamento della delibera assembleare del 30 novembre 2021 con la quale veniva fissato il preventivo di spesa per l'esercizio dell'anno 2022. Un preventivo che si aggirava intorno agli 800 mila euro, somma che comprendeva spese consortili, ma anche e soprattutto spese condominiali.
Il giudice ha annullato quella delibera, riconoscendo le ragioni dei ricorrenti, e prospettando a chiare note la necessità di distinguere tra condominio e consorzio, una confusione di ruoli e competenze che si è trascinata da anni all'interno del Centro Morbella, complice la singolare circostanza che vede Salvatore Centola nella duplice veste di Presidente del Consorzio degli operatori e di Amministratore del condominio. E in linea con quella ormai insostenibile sovrapposizione, Centola aveva convocato all'assemblea i consorziati (proprietari dei locali e operatori esercenti le attività all'interno del centro) e anche i condomini (i soli proprietari dei locali), creando così anche una duplicità di voti che andava ad aggiungersi alla confusione delle spese di carattere consortile rispetto a quelle di natura condominiale.