Condanna a sei anni e dieci mesi di reclusione nei confronti del padre che ha violentato e ha pesantemente minacciato la figlia che soltanto dopo alcuni anni ha trovato la forza di reagire e denunciare tutto alla Squadra Mobile. L'incubo per la giovane residente a Latina, è finito ieri nel primo pomeriggio quando il giudice Pierpaolo Bortone ha emesso la sentenza di condanna, accogliendo la prospettazione del pubblico ministero Martina Taglione. Sul banco degli imputati un 52enne di Latina che nel frattempo si è trasferito a Vercelli, sottoposto anche ad una misura restrittiva sulla scorta degli elementi raccolti nel corso delle indagini dalla Polizia.
In aula la parola è passata alla difesa dell'imputato che ha cercato di scardinare le accuse dopo che il pm aveva chiesto otto anni di reclusione. A seguire la camera di consiglio e la sentenza di condanna. La ragazza si è costituita parte civile ed era rappresentata dall'avvocato Maddalena Di Girolamo. Sono inquietanti le frasi pronunciate dall'uomo all'indirizzo della figlia. «Se mi denunci ti butto l'acido», aveva detto. I fatti che hanno portato sul banco degli imputati il 52enne sono avvenuti tra il 2018 e il 2020 e per diverso tempo la giovane vittima degli abusi di natura sessuale, non aveva rivelato a nessuno quel terribile segreto. Dagli accertamenti della Squadra Mobile è venuto alla luce un contesto familiare drammatico. Quando l'uomo tornava a Latina per incontrare la figlia, per lui era l'occasione per abusare della ragazza.