Ha imboccato una direzione ben precisa l'indagine dei Carabinieri sulla sparatoria di giovedì scorso nel piazzale dell'American Bar di via degli Archi di San Lidano. Gli investigatori infatti hanno subito rivolto le loro attenzioni su alcuni soggetti sospettati di avere partecipato all'agguato, con un ruolo ancora da definire, e per questo sottoposti nell'immediatezza dei fatti all'esame stub, il tampone sugli arti superiori che consente di accertare la presenza di tracce di polvere da sparo e altri elementi che compongono la nube di particelle provocata dall'esplosione del colpo di pistola. Ma per capire se la pista imboccata è realmente quella giusta, bisognerà attendere l'esito degli esami di laboratorio, necessari appunto per analizzare i tamponi.
I Carabinieri stanno indagando per identificare tutti i soggetti che si trovavano quella mattina nel piazzale tra Latina Scalo e Sezze Scalo, non solo il gruppo composto dalla persona che impugnava la pistola e l'ha utilizzata per esplodere una serie di colpi, almeno sei, ma anche la fazione di cui faceva parte Alessio Antonelli, il trentaduenne di Roccagorga trovato dai militari sul luogo dei fatti subito dopo la segnalazione della sparatoria. Gli investigatori ritengono che l'uomo, sebbene abbia riferito di essere estraneo ai fatti ed essersi trovato per caso in quella situazione senza conoscere gli altri soggetti coinvolti, fosse uno dei bersagli dell'agguato, presumibilmente insieme ad altre persone che si trovavano con lui, forse tre stando alle testimonianze raccolte. A quanto pare avevano un appuntamento con altri soggetti, ma si è rivelata una trappola, visto che a bordo dell'altra auto c'erano più persone, probabilmente quattro, una delle quali impugnava la pistola.