I carabinieri del Nas e gli uomini del servizio di prevenzione della Asl hanno trovato nelle celle frigorifere della mensa dell'ospedale Santa Maria Goretti circa 30 chili di carne scaduta da qualche giorno, una settimana circa. Il blitz del 10 gennaio ha portato alla luce la questione del cibo non a norma a distanza di meno di un mese dall'entrata in funzione della nuova mensa, gestita da una ditta esterna, dopo che in attesa dei lavori di restyling lo stesso servizio era effettuato al di fuori dell'ospedale.
«Il fatto accaduto e accertato dal Nas e dal Sian del dipartimento di prevenzione è decisamente grave - ha sottolineato il direttore generale della Asl, Silvia Cavalli - Sono state notificate le contestazioni alla ditta, che gestisce il servizio ristorazione. Successivamente verranno applicate le penali previste nel capitolato d'appalto. La ASL rafforzerà ulteriormente il sistema dei controlli periodici sull'appalto, con particolare attenzione a tutti gli stoccaggi di generi alimentari. Si spera che il gestore, per il futuro, voglia dare prova di seguire in modo attento le procedure di autocontrollo».
I Carabinieri del Nuclei Antisofisticazione e Sanità di Latina, guidati dal Maggiore Felice Egidio, hanno già fatto scattare il sequestro della carne scaduta oltreché una sanzione amministrativa di circa 2mila euro per il responsabile della mensa.
La scoperta è avvenuta da parte del Sian che stava verificando le confezioni di alimenti conservate all'interno delle celle, per accertarsi che fossero in regola con le prescrizioni di legge. I dubbi hanno fatto scattare il contemporaneo blitz del Nas.