Lo scorso 11 gennaio, ad Aprilia, i militari della Sezione Operativa del Norm del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal gip del Tribunale di Latina, su richiesta del Pubblico Ministero presso la locale Procura della Repubblica, nei confronti di 3 persone (2 in carcere ed 1 agli arresti domiciliari) ritenute responsabili, a diverso titolo, dei reati di tentato omicidio e sequestro di persona in concorso, violenza privata e minaccia.

Il provvedimento cautelare scaturisce dalle risultanze acquisite dalla citata Sezione Operativa, nell'ambito dell'indagine originata dalla denuncia proposta dalla parte offesa in ordine alle gravissime lesioni patite il 20 ottobre 2022, in Aprilia.

In occasione dell'evento delittuoso un cittadino italiano del luogo, veniva sequestrato e successivamente condotto in più luoghi appartati nell'ambito della giurisdizione di questo Comando, nonché nell'ambito del Comune di Nettuno, ove veniva ripetutamente colpito in più parti del corpo, tra cui il cranio e la zona toracica, provocando gravi lesioni, mediante l'utilizzo di una spranga in metallo e sotto la costante minaccia di una pistola, oggetti compatibili con i referti medici, fino a procurargli lesioni gravissime giudicate guaribili in tempo superiore ai quaranta giorni, in grado di poterne potenzialmente determinare la morte, non sopraggiunta per cause estranee alla volontà dei soggetti colpiti dall'odierna misura cautelare.

Sulla base dei primi elementi investigativi raccolti, veniva avviata una minuziosa indagine grazie alla quale venivano estrapolati dati e riscontri afferenti la denuncia della parte offesa e sulla scorta dei quali lo sviluppo della successiva manovra investigativa, coordinata dalla locale Procura, permetteva, attraverso una puntuale attività di analisi degli elementi investigativi acquisiti, di individuare gli autori dell' efferato crimine, nonché dell'autoveicolo utilizzato per il suo compimento, che gli stessi autori, al fine di cancellare tracce pertinenti allo stesso reato, provvedevano dapprima ad occultare e successivamente a condurre in zona isolata nella campagne di Ardea dove i militari della stessa Sezione Operativa lo individuavano diversi giorni dopo, completamente carbonizzato.

Il gip, concordando pienamente con tutte le risultanze investigative prodotte dalla Procura di Latina che a sua volta concordava con le indagini condotte dalla Sezione Operativa del Norm del Reparto Territoriale di Aprilia emetteva le misure oggetto dell'operazione.