Il Palazzo di Vetro è finito al centro di una nuova operazione di controllo organizzata dalla Questura, col supporto della Polizia Locale e la collaborazione dell'amministrazione condominiale, per contrastare la condizione di degrado che interessa in maniera particolare una delle scale del complesso immobiliare di viale Pierluigi Nervi, ma anche per verificare alcune situazioni di presunta illegalità rilevate dai vari enti nel corso degli anni e mai affrontate in maniera unitaria e incisiva. Una paziente e capillare attività che ha richiesto una vera e propria irruzione interforze a sorpresa nella serata di venerdì, con un dispiegamento di personale superiore a un comune servizio di controllo.

L'operazione è stata pianificata prima di tutto per affrontare l'emergenza igienico sanitaria che periodicamente interessa la scala "i" in un contesto tanto difficile che la stessa amministrazione condominiale poteva affrontare solo con l'ausilio della forza pubblica. L'occasione è stata sfruttata infatti per bonificare gli spazi comuni come sottoscala e corridoi, disseminati di vecchie biciclette e rifiuti di ogni genere, compreso un giaciglio improvvisato da un senzatetto che da qualche tempo si era accampato in un pianerottolo del secondo piano, in un quadro di sporcizia e degrado. Una situazione di pericolo, visto che in passato si sono registrati anche incendi.

L'obiettivo malcelato del blitz interforze era l'opera di ispezione e censimento dei condomini che i poliziotti della Questura hanno portato a termine con l'impiego di Squadra Volante e Reparto Prevenzione Crimine Lazio, per assicurare la presenza massiccia di agenti in divisa, ma anche attraverso l'intervento di personale in borghese di Squadra Mobile e Digos per gli approfondimenti investigativi, col supporto della Polizia Locale che ha assicurato una serie di verifiche di natura tecnica sul fronte edilizio e urbanistico.

A creare e alimentare la condizione attuale di degrado e presunta illegalità, si nasconde infatti l'utilizzo improprio del compendio immobiliare già documentato a più riprese dagli agenti del Comune. La trasformazione illecita degli uffici in abitazioni, soprattutto tra le scale che affacciano sul retro, ma non solo, hanno creato una serie di alloggi a buon mercato che hanno finito ben presto per assecondare l'esigenza abitativa di persone che vivono di espedienti o peggio conducono attività illegali, dallo spaccio alla prostituzione, compresi gli immigrati che vivono in condizioni di scarsa igiene. Una realtà pagata a caro prezzo dalle poche persone civili che vivono in quel contesto e che nel recente passato aveva già richiesto l'intervento della forza pubblica per contrastare le occupazioni abusive di alcuni venditori ambulanti. Un ambiente nel quale si era mimetizzata piuttosto bene anche una tunisina radicalizzata, arrestata due anni fa, che istruiva aspiranti terroristi islamici.

Insomma, dietro l'opera di monitoraggio dell'altra sera c'è un'attività più complessa, volta a risolvere l'origine di questa condizione di degrado e incivilità che si trascina da troppi anni, rinnovandosi dopo ogni intervento di bonifica, quindi individuare le eventuali responsabilità del caso.