Aveva chiamato il telefono di emergenza per gli abusi sui minori raccontando che la madre lo aveva maltrattato. «Ho sbagliato a farti nascere» avrebbe detto la donna che poi lo avrebbe colpito con schiaffi alla nuca e gli avrebbe tirato le orecchie. In realtà si era inventato tutto perché a quanto pare voleva essere al centro dell'attenzione a seguito di alcuni episodi di bullismo di cui era stato vittima. E' questo quello che è emerso nel corso dell'udienza preliminare in Tribunale. Le accuse del figlio nei confronti della madre erano infondate. Nei confronti di una donna di 53 anni di Latina il giudice Giuseppe Cario ieri al termine della camera di consiglio ha disposto il non luogo a procedere ed esce di scena da questa vicenda. Il magistrato al termine della camera di consiglio, ha accolto pienamente la linea difensiva dell'imputata, indagata a piede libero a seguito di quanto riferito dal figlio. Nelle carte dell'inchiesta erano finiti gli insulti che poi si sono rivelati frutto della fantasia del minore. «Non vali niente», è una delle frasi incriminate che hanno provocato - avevano messo in luce gli inquirenti nel capo di imputazione - un forte stato di ansia e agitazione nel ragazzino.