Condanna a un anno e tre mesi di reclusione con la sospensione della pena. E' questa la sentenza emessa dal giudice De Angelis del Tribunale di Velletri nei confronti di un uomo di 33 anni accusato di stalking e lesioni nei confronti di una donna, la sua ex compagna che a causa della gelosia aveva deciso di troncare una relazione. I fatti contestati sono avvenuti a Pomezia tra il 2013 e il 2015. In base a quanto contestato le condotte dell'uomo sono state molto pesanti sotto il profilo psicologico. Ha minacciato e molestato la donna provocandole un forte senso di ansia a agitazione tale da cambiare le sue abitudini di vita. L'imputato - in base a quanto ipotizzato - non accettava che la sua fidanzata all'epoca dei fatti si truccasse e in una circostanza era stata picchiata anche con pugni e schiaffi. La parte offesa aveva fatto ricorso alle cure dell'ospedale e aveva riportato una prognosi di 15 giorni.

Reazioni inaspettate e violente che hanno poi spinto la parte offesa a presentare una denuncia e a chiedere alla Procura di Velletri, competente per territorio, l'esercizio dell'azione penale. L'uomo era talmente geloso che a volte pensando che la sua compagna avesse avuto rapporti con altre persone, aveva fatto delle ispezioni nelle parti intime. La ragazza si è trovata a dover vivere un vero e proprio incubo che poi dopo la denuncia è finito. Venerdì in Tribunale si è concluso il processo nei confronti del'uomo, a fronte di una richiesta di condanna di tre anni, il giudice ha emesso la sentenza. La parte offesa si è costituita parte civile ed è rappresentata dall'avvocato Cinzia Oppedisano del Centro Donna Lilith consulente legale del Cav di Aprilia «Donne al centro». Scontato che una volta che saranno depositate le motivazioni la difesa presenterà ricorso in Appello. I procedimenti per reati che vanno dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori sono in netto aumento rispetto al passato grazie alle maggiori denunce delle parti offese che escono allo scoperto.