Lady Soumahoro ha rinunciato al Tribunale del Riesame. Non ha impugnato il ricorso avverso il sequestro dei 13mila euro disposti dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Molfese. E' quello che è emerso ieri mattina in aula. E' stato discusso invece davanti al Collegio penale presieduto dal giudice Gian Luca Soana il ricorso degli altri due indagati Michel Rukundo e Marie Terese Mukamitsindo, gli avvocati Fabio Pignataro e Luca Marafioti, hanno chiesto l'annullamento del decreto di sequestro emesso dal gip. In aula era presente anche il pubblico ministero Andrea D'Angeli, titolare dell'inchiesta insieme al collega Giuseppe Miliano e ha replicato.

Alla fine i giudici sono in riserva e nei prossimi giorni si pronunceranno e decideranno se accogliere o meno la richiesta delle difese.
I legali degli indagati hanno puntato sull'insussistenza delle condotte del reato e sulla legittimità della documentazione fiscale indicata nei capi di imputazione. Hanno sostenuto che non vi era stata alcuna evasione fiscale così come non sono state compiute operazioni con fatture inesistenti. Intanto per il 6 febbraio e non il 4 come ipotizzato in un primo momento, è previsto il ricorso al Tribunale per il Riesame di Roma avverso i provvedimenti di sospensione disposti dal gip ed emessi lo scorso dicembre. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, gli indagati si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.