Le indagini
02.02.2023 - 08:30
Il suo cuore ha battuto per due giorni, poi si è improvvisamente fermato. Era il dono tanto atteso per una coppia di genitori di origini indiane che 48 ore dopo sono sprofondati in un incubo.
Non ci sono indagati: non si indagano i medici e gli infermieri del presidio apriliano, non si indagano i genitori. Ma l'ipotesi di un omicidio per colpa o anche preterintenzionale, permette all'autorità inquirente di poter disporre, come infatti è avvenuto, un esame autoptico da parte del medico legale.
Esami e analisi che potrebbero contribuire a chiarire cosa sia successo, cosa sia andato storto ed, eventualmente, a chi contestare delle eventuali responsabilità che siano di colpa o di omissioni.
Colpe e responsabilità mediche a parte, tra le cinque cause maggiori di morte post parto in Italia, figurano l'asfissia preceduta da polmonite, diarrea, infezioni neonatali e le tante complicanze di nascite premature come il basso e insufficiente peso.
Un decesso su duemila di nenonati è apparentemente inspiegabile, e si parla di morte in culla o morte improvvisa del lattante. Avviene spesso mentre il piccolo dorme, per questo si chiama morte in culla, e non è collegata a sintomi e patologie evidenti colpendo per lo più neonati apparentemente sani. Per questo è fondamentale che vengano effettuate le analisi e le verifiche da parte di un medico legale come è stato disposto dalla Procura di Latina.
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