Sette colpi d'arma da fuoco sparati da Giuseppe Molinaro contro Giovanni Fidaleo e Miriam Mignano, sei dei quali sono andati a segno. Questo il dettaglio dell'agguato armato che si è consumato martedì pomeriggio all'interno dell'albergo termale Nuova Suio, di Suio Terme, che dopo i rilievi di rito dei carabinieri, è stato sottoposto a sequestro. Col passare delle ore si vanno sempre più chiarendo i particolari di una vicenda che ha destato profondo scalpore e che si è conclusa con la morte del 66enne Giovanni Fidaleo, direttore della struttura termale e il ferimento di Miriam Mignano, trentenne. L'omicida ha ammesso di aver agito per gelosia e ha detto di aver incontrato la ragazza fuori dall'hotel.

Poi come sono andate le cose lo potrà raccontare Miriam, quando le sue condizioni lo permetteranno. Giuseppe Molinaro, a Castelforte era molto conosciuto, visto che vi aveva prestato servizio per anni. Dall'agosto scorso era stato trasferito alla stazione di Carinola, in provincia di Caserta, ma dal ventidue febbraio scorso, si trovava in licenza straordinaria per gravi motivi di salute.
Forse già da stamattina l'uomo sarà sottoposto all'interrogatorio di garanzia da parte del giudice sammaritano. Il Gip, infatti, dovrà pronunciarsi sulla convalida del fermo disposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (sostituto procuratore Stefania Castaldi) ed emettere quindi l'eventuale ordinanza cautelare d'urgenza. Subito dopo si dovrà dichiarare incompetente e trasferire la documentazione alla Procura, che a sua volta invierà le carte ai colleghi della Procura di Cassino, competenti per territorio, essendo i delitti avvenuti in territorio del Comune di Castelforte. Giuseppe Molinaro, sposato e sembra in via di separazione, compirà 57 anni il prossimo ventotto aprile ed abitava a Pugliano, frazione di Teano.