Due truffatori sono stati fermati ieri mattina dagli investigatori della Polizia, bloccati dopo un breve inseguimento alle porte del centro di Latina terminato con uno speronamento che non ha evitato loro la cattura. Stando alle informazioni trapelate nella giornata di ieri, i due sono sospettati di essere gli autori di raggiri e furti ai danni degli anziani, individuati dai poliziotti della Squadra Mobile nel corso di un'operazione lampo: entrambi campani, sono stati trattenuti in Questura a disposizione dell'autorità giudiziaria per le valutazioni sulle esigenze cautelari.
I due banditi sono stati intercettati in via del Lido mentre si spostavano a bordo di una Fiat Panda. Non sono ancora chiare le circostanze in cui i poliziotti li hanno sorpresi, fatto sta che alla vista degli agenti in borghese i due hanno cercato di dileguarsi: braccati dagli investigatori non hanno avuto scampo, sono stati bloccati nei pressi dello svincolo della strada statale Pontina, da dove sono stati portati negli uffici di polizia con l'ausilio di altre pattuglie.

Da settimane i detective della Questura avevano intensificato l'attività di controllo e prevenzione per fermare l'ondata di furti con raggiro consumati ai danni soprattutto di anziani che vivono soli. Un'escalation di episodi che si è registrata in tutto il territorio pontino, senza risparmiare la città capoluogo, uno dei bacini più proficui per le bande di specialisti delle truffe che riescono a mimetizzarsi meglio nei centri urbani più grandi come Latina, piuttosto che nei piccoli comuni e paesi del circondario.
Ai consueti servizi di controllo assicurati dalle pattuglie della Squadra Volante, che ha principalmente il compito di assicurare l'attività di prevenzione e pronto intervento, è stata affiancata l'attività investigativa della Squadra Mobile che in queste settimane ha analizzato e sviluppato le informazioni raccolte attraverso testimonianze e segnalazioni. Come nel più classico dei copioni, a colpire anche questa volta erano i trasfertisti dei raggiri che si spostano con particolare frequenza da una città all'altra per sfruttare l'effetto sorpresa, contando di non essere riconosciuti. Ma in questo caso hanno compiuto dei passi falsi che i poliziotti hanno saputo cogliere in maniera efficace.