La storia
29.01.2024 - 11:30
Può succedere che un regolamento, da garanzia di corretto svolgimento di un'attività, possa diventare un muro per persone fragili?
Recentemente ha cambiato casa e con essa sono cambiati i suoi punti di riferimento e le sue abitudini. Giovanna deve quindi cercare una nuova scuola per i suoi due figli: la più piccola il prossimo anno frequenterà la terza elementare, il più grande la prima media. Giovanna bussa così alla porta della scuola di via Tasso: è la più vicina a casa e comprende sia elementari che medie. Un'opzione perfetta per lei, in quanto non può guidare e non ha altro modo di accompagnare i figli a lezione se non a piedi.
Purtroppo, le cose non possono andare secondo i piani: contattata la dirigente scolastica, Giovanna ha capito che la sua richiesta di iscrivere entrambi i figli non è fattibile. Per la piccola, che dovrebbe subentrare nell'attuale seconda elementare (terza, il prossimo anno scolastico), non c'è posto perché la classe ad oggi è piena. Per il figlio più grande può presentare regolare domanda, ma a quanto pare parte svantaggiata: guardando i requisiti della graduatoria, potrebbe contare soltanto sui due punti assegnati per il nucleo familiare monogenitoriale, ma manca di requisiti importanti, come la provenienza del figlio dalla scuola primaria Tasso (23 punti) o anche solo la residenza, che varrebbe 18 punti, ma nonostante la vicinanza tra la sua abitazione e la scuola, la via in cui Giovanna e figli vivono non è compresa nel quadrante previsto nel regolamento dell'istituto.
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