Il caso
17.07.2024 - 14:00
«Lo stadio “Mario Colavolpe” sarà pronto per l’inizio del campionato di calcio di Serie D». Questo rese noto l’Amministrazione comunale di Terracina dopo il sopralluogo del 6 giugno scorso che venne effettuato dal Fiduciario della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Bizzarri alla presenza dell’assessore allo Sport Alessandra Feudi e dei dirigenti del Dipartimento Sport e Cultura e del Dipartimento Lavori Pubblici. Nell’occasione, dall’Ente, aggiunsero che per il Fiduciario della LND «lo stadio si trova in buone condizioni e bisognerà ottemperare a due sole prescrizioni vincolanti: la prima riguarda le dimensioni del campo, che dovrà passare dagli attuali 62 metri a 64; la seconda riguarda i 4 cancelli delle tifoserie che dovranno essere tinteggiate di giallo. A breve verrà consegnato il verbale del sopralluogo e poi partiranno subito i lavori perché il campo sia pronto per l’inizio del campionato». Da quel giorno, però, dell’impianto sportivo di via Ceccaccio in località San Martino non si è saputo più nulla di ufficiale. Dimenticato. Abbandonato. Nessun intervento. L’unica cosa certa è che versa in condizioni pietose, col terreno di gioco e la pista di atletica letteralmente “bruciati” dal sole estivo. Dell’erba non c’è traccia, solo una distesa gialla incolta che ricorda più un deserto che un campo di calcio.
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