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Cronaca

Evaso dagli arresti domiciliari, preso dopo una caccia all'uomo durata due mesi

Lo braccavano da settimane, Ismail El Ghayesh arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile dopo un rocambolesco inseguimento. Si è lanciato in un fosso

Evaso dagli arresti domiciliari, preso dopo una caccia all'uomo durata due mesi

Evaso dagli arresti domiciliari, per quasi due mesi è stato al centro di una vera e propria caccia all’uomo, portata avanti con discrezione dagli investigatori delle forze di polizia fino a ieri mattina, quando Ismail El Ghayesh, gommista latinense di 28 anni con un passato ingombrante per le sue frequentazioni nella criminalità locale, è stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile al termine di un ultimo disperato tentativo di fuga nella periferia del capoluogo pontino. In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari per aggravare la precedente misura restrittiva che ha violato, l’uomo è finito dietro le sbarre della Casa circondariale di Latina.

I detective del questore Fausto Vinci non avevano mai smesso di cercare Ismail El Ghayesh perché lo ritenevano un soggetto potenzialmente pericoloso, proprio alla luce dei suoi trascorsi. Nell’arco dei quasi due mesi di irreperibilità, la Polizia aveva annotato tracce della sua possibile presenza a Latina, doveva aveva avviato due officine di gommista prima del suo arresto. Oltretutto il ventottenne aveva ottenuto gli arresti domiciliari nella zona di Frosinone perché, destinatario della misura cautelare nell’ambito di un inchiesta in materia di reati contro la persona, aveva così assicurato di tenersi a distanza dalla parte offesa, ovviando l’incompatibilità territoriale. Peccato appunto che fosse evaso quasi subito dal domicilio.

Insomma, gli investigatori temevano che potesse ripresentarsi a Latina e avevano dato vita alla caccia all’uomo che si era fatta sempre più stringente negli ultimi giorni. In questo contesto investigativo Ismail El Ghayesh è stato individuato ieri mattina da una pattuglia del commissariato di Terracina: gli agenti lo avevano fermato con la scusa di un controllo e lui inizialmente aveva preso tempo fingendo di non avere documenti d’identità con sé, poi improvvisamente aveva ingranato la marcia, nonostante la presenza del poliziotto accanto al suo veicolo, per dare vita a una rocambolesca fuga in direzione del capoluogo pontino. Intercettato nella zona tra Latina e Sabaudia dai poliziotti della Squadra Mobile, che non si sono fatti trovare impreparati, è stato costretto a fermare l’auto in località Bufalara, dove ha cercato un ultimo disperato tentativo di dileguarsi a piedi, lanciandosi tra i rovi di un canale di bonifica, dov’è stato raggiunto e bloccato dal personale in borghese della Questura.

Arrestato una prima volta a vent’anni, con altri giovani, per un brutto caso di tentata estorsione ai danni di un coetaneo, Ismail El Ghayesh ha collezionato diversi precedenti per droga, ma soprattutto è finito in manette nell’ambito dell’inchiesta Alba Pontina (che nel 2018 ha sgominato una delle famiglie mafiose del clan Di Silvio, quella capeggiata da Armanto detto Lallà) a causa degli interessi criminali che lo legavano all’epoca a Gianfranco Mastracci, insieme al quale è tuttora sotto processo con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un cliente dell’attività di spaccio che i due imputati condividevano.

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