L'intervento
18.12.2025 - 18:00
Si allarga il fronte delle reazioni politiche dopo l’operazione “Porta Napoletana” condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Latina e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che ha portato a cinque misure cautelari, sequestri di beni per oltre 10 milioni di euro e al coinvolgimento del consigliere comunale di Terracina Gavino De Gregorio, esponente della lista del sindaco Francesco Giannetti. L’inchiesta ipotizza, a vario titolo, i reati di scambio elettorale politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbata libertà degli incanti, delineando un quadro di presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto politico ed economico cittadino.
«Le notizie di stampa che stanno emergendo oggi in merito all’operazione dei Carabinieri che ieri ha riguardato anche Terracina stanno delineando una situazione molto delicata per tutto il territorio dalla quale prendo con decisione le distanze, e sono certo dell’immediata disponibilità da parte del Consigliere De Gregorio a fare un passo indietro come atto di rispetto verso gli elettori, verso la Città e verso sé stesso. L’auspicio è che possa poi chiarire la sua posizione nelle sedi opportune.
Nel confermare la massima fiducia nell’operato della magistratura e delle Forze dell’ordine, baluardo e garanzia di legalità, ribadisco nuovamente la mia e la nostra massima attenzione sulla correttezza e sulla trasparenza dell’operato dell’Amministrazione Comunale», queste le parole del Sindaco Francesco Giannetti.
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