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Il caso

Aggredì un infermiere ma ora è introvabile, il processo non può iniziare

Rinviata l'udienza per nigeriano denunciato nel febbraio di due anni fa dalla Polizia. L'aggressione in pronto soccorso

Ruba  metadone al Goretti armato di coltello, arrestato dalla polizia

Finito a processo per avere aggredito un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, un cittadino nigeriano di 35 anni senza fissa dimora è irreperibile dal giorno in cui era stato denunciato in stato di libertà il 5 febbraio del 2023 e per questo ieri non si è potuta celebrare l’udienza predibattimentale davanti al giudice Elena Sofia Ciccone, che ha rinviato l’udienza disponendo nuove ricerche dell’imputato.

Lo straniero, richiedente protezione internazionale, all’epoca dei fatti era ospite del dormitorio invernale, quell’anno allestito accanto all’ingresso del campo sportivo “Francioni” in piazzale Prampolini. Trasportato in ospedale, il cittadino nigeriano aveva reagito con violenza, sferrando un pugno contro l’infermiere che lo stava sottoponendo agli accertamenti del caso, tanto da procurargli contusioni a un braccio. In seguito alla segnalazione al numero unico d’emergenza 112 erano intervenuti i poliziotti della Squadra Volante che avevano identificato l’uomo e, dopo avere raccolto la denuncia della vittima, avevano denunciato lo straniero per il reato di lesioni personali commesse con l’aggravante di avere agito con violenza in danno di un operatore sanitario nello svolgimento delle sue funzioni.

Un quadro piuttosto chiaro, che aveva portato il pubblico ministero a chiudere l’inchiesta esercitando l’azione penale, ovvero disponendo la citazione diretta a giudizio. Ieri quindi era fissata l’udienza predibattimentale, ma è stato tutto rinviato a causa dell’irreperibilità dell’imputato. Che ovviamente è svanito nel nulla.

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