Giudiziaria
20.02.2026 - 22:30
Il Tribunale di Cassino
Era stato arrestato in flagranza di reato il 22 giugno 2024 con l’accusa di tentata concussione mentre intascava da un imprenditore romano, titolare del contratto dei servizi di giardinaggio e di manutenzione del decoro urbano, una busta contenente 5000 euro in contanti. Una modalità di prendere mazzette che sembrava passata di moda e riportata in auge dal l’ex delegato ai Lavori Pubblici del comune di Ponza Danilo D’Amico (Fratelli d’Italia) di 35 anni. Ieri è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione oltre che al pagamento delle spese processuali.
La sentenza è stata emessa dal gup del Tribunale di Cassino Maria Rosaria Santoni che, accogliendo la richiesta della pubblica accusa, ha interdetto D’Amico in perpetuo dai pubblici uffici e a contrattare con la pubblica amministrazione oltre che al pagamento delle spese legali. D’Amico, che dopo i fatti oggetto del procedimento fu espulso dal partito di cui diceva di essere rappresentante, fu costretto a rassegnare le sue dimissioni dall’incarico amministrativo, attribuitogli in quanto era risultato tra i più votati alle amministrative del giugno 2022.
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