Una perizia psichiatrica su Mirko Iorio per stabilire la capacità di intendere e di volere. E’ la strada che ha preso il processo che si sta svolgendo davanti al giudice per l’udienza preliminare Paolo Romano nei confronti del giovane di 20 anni, di Latina, difeso dall’avvocato Alessandro Farau. E’imputato per il tentato omicidio in zona pub. E’ agli arresti domiciliari e ha scelto rispetto agli altri due imputati il giudizio abbreviato (un rito previsto dal codice che prevede la riduzione di un terzo della pena).
Ieri in aula è stato il turno della deposizione della psicologa Alessia Micoli della difesa. Il giudice nominerà, a seguito di quello che è emerso in aula, un perito che dovrà visitare Mirko Iorio per avere conferma del suo quadro psichiatrico a seguito della deposizione della consulente della difesa dell’imputato. E’ emerso che la capacità di intendere e di volere di Iorio è parzialmente scemata e ha un disturbo di personalità. Poteva avere dei disturbi relativi alla libera determinazione del fatto.
A quanto pare prendeva dei farmaci ma nel periodo in cui sono avvenuti i fatti ha interrotto la terapia farmacologica. L’udienza è stata rinviata al prossimo 24 marzo. L’inchiesta aveva portato alla denuncia a piede libero anche di diversi minori, per uno è stato contestato il tentato omicidio. Sono otto i giovanissimi, tutti di Latina.
Nei confronti di due under 18 all’epoca dei fatti che devono rispondere del reato più grave - come sottolineato dal magistrato inquirente nel capo di imputazione - lo scopo insieme agli altri tre complici era chiaro: «Realizzare una spedizione punitiva verso il gruppo avversario».
Un anno fa erano stati arrestati tre giovani del capoluogo: Francesco Manauzzi e Antonio Iustic, 20 anni di Latina che sono già a processo e nei cui confronti viene contestato il tentato omicidio. E’ la stessa accusa di cui deve rispondere Mirko Iorio che ha scelto un’altra strada processuale. Come è emerso nel corso del dibattimento e riportato nelle carte dell’inchiesta, nella tarda serata del 23 novembre nel quartiere dei pub di Latina si sono affrontati due gruppi di giovanissimi, la folle aggressione è sfociata nel sangue. Su questa inchiesta sono in corso i due processi per i tre ragazzi. Per due al dibattimento per uno al gup.