Nel Lazio i furti in abitazione diminuiscono, ma la percezione di insicurezza resta alta. È quanto emerge dal 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure, realizzato con il contributo del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno.
Lazio: meno furti nel 2024 e nel 2025
Nel 2024 in regione sono stati registrati 16.464 furti in abitazione, con un calo del 3,5% rispetto al 2023. Il dato, pari a 28,8 furti ogni 10.000 abitanti, resta però superiore alla media nazionale (26,4) e colloca il Lazio al 7° posto in Italia per incidenza.
Segnali ancora più positivi arrivano dai primi sei mesi del 2025: tra gennaio e giugno si contano 5.908 furti, con una riduzione del 23,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Diverso il discorso per le rapine in abitazione – cioè i colpi con violenza contro le persone presenti – che nel 2024 sono state 304, pari a 5,3 ogni 100.000 abitanti. Per incidenza il Lazio è primo in Italia.
Roma: primato nazionale, ma trend in discesa
Nel 2024 il Comune di Roma ha registrato 8.699 furti in abitazione (-8,8% rispetto all’anno precedente), con 31,7 episodi ogni 10.000 abitanti. La Capitale resta prima in Italia per numero assoluto.
Nella Città metropolitana i furti sono stati 12.537 (-6,9%), pari al 76,1% del totale regionale e all’8,1% dei casi nazionali. Anche qui il primo semestre 2025 conferma il calo: 4.292 furti, -28,9% rispetto al 2024.
Latina: flessione nel 2025
In provincia di Latina nel 2024 sono stati denunciati 1.564 furti in abitazione (27,6 ogni 10.000 abitanti). Nei primi sei mesi del 2025 i casi sono 573, in calo del 16,4% rispetto ai 685 dello stesso periodo del 2024.
Segnali differenziati nelle altre province: Viterbo nel 2024 ha registrato 886 furti, mentre Frosinone nel primo semestre 2025 segna un lieve aumento (+7,1%).
Sicurezza percepita: Lazio ultimo
Nonostante il calo dei reati, il Lazio si conferma per il terzo anno consecutivo all’ultimo posto nell’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025 elaborato da Censis–Verisure.
L’indice misura sicurezza reale e percepita e vede la regione al 20° posto sia per sicurezza della zona di residenza sia per sicurezza personale domestica, mentre sale al 12° posto per qualità delle infrastrutture.
Il rapporto evidenzia come la casa sia oggi il centro della vita privata e professionale. Il 90,8% degli italiani considera la sicurezza domestica sempre più importante; l’84,9% ritiene che i dispositivi di protezione aumentino la serenità quotidiana e il 64,1% prevede di investire di più nei prossimi anni per proteggere la propria abitazione.
I numeri dicono che i furti calano. Ma la domanda di sicurezza resta alta.
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