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Il fatto

Cisterna, coltellate per rubargli il cane: aggredito da cinque ragazzi

Un 36enne aggredito nella notte davanti al Pat. Prima gli chiedono una sigaretta, poi i soldi e quindi l’animale

Cisterna, coltellate per rubargli il cane: aggredito da cinque ragazzi

Accerchiato, aggredito e poi ferito al collo con un coltello, molto probabilmente con un bisturi. Questione di centimetri, quelli che hanno evitato che una ferita lieve non si trasformasse in una tragedia.

E’ caccia a Cisterna ad almeno cinque giovani, forse anche sei, che ieri notte hanno aggredito e ferito a scopo di rapina un 36enne del posto.

L’aggressione è avvenuta nel parcheggio antistante la sede dell’ambulatorio del Punto di assistenza territoriale in via Monti Lepini.

Secondo quanto è dato sapere di questa gravissima vicenda, la vittima era a passeggio con il proprio cane quando è stato raggiunto, nel parcheggio, da un gruppo di giovani, giovanissimi anche. Uno di loro gli avrebbe chiesto una sigaretta, forse anche dei soldi. Quindi avrebbero addirittura preteso che lui consegnasse loro il cane.

La tecnica del branco è quella di chiedere con insistenza, per ottenere una reazione da usare come “pretesto” per passare alle maniere forti. Pretese, minacce e quindi l’aggressione. Si sono scagliati contro di lui e di fronte alla sua resistenza, uno dei ragazzi ha estratto una lama e lo ha ferito al collo. A quel punto il branco come succede ogni volta, si è dato alla fuga lasciando il 36enne sul posto. La ferita per fortuna, non sarebbe profonda, e l’uomo ha raggiunto da solo il presidio della Asl che ha provveduto a medicarlo immediatamente mentre veniva allertato il 112.

Sul posto infatti, pochi minuti dopo, sono intervenuti i Carabinieri del Comando stazione di Cisterna che hanno subito ascoltato il 36enne e si sono fatti descrivere i giovani aggressori. Nel frattempo, sotto la direzione del Comando del Reparto territoriale di Aprilia, si sono cercati gli impianti di videosorveglianza, non pochi, presenti in zona per acquisire i filmati e dare un volto al branco vigliacco.

Il 36enne è stato quindi medicato e dimesso, e a quanto è dato sapere non sarebbe stato necessario il suo trasferimento in ospedale. Certo è che la ferita al collo solo per un caso davvero fortuito non ne ha messo a rischio la vita.

E’ ancora tutto al vaglio dei militari diretti dal tenente colonnello Piccione, ma una delle ipotesi vorrebbe che l’arma usata non sia un coltello, ma addirittura un bisturi. Si tratta di elementi da verificare e le indagini avviate subito in piena notte puntano ad alcuni gruppi di giovani che anche a Cisterna a volte si fanno chiamare “maranza” perché spesso formati anche da giovani di famiglie immigrate e di seconda generazione.

Al momento non è dato sapere se tra la notte e il giorno di ieri siano stati ascoltati o addirittura già denunciati alla Procura della Repubblica di Latina, uno o più soggetti, ma l’episodio rappresenta un allarme sociale importante, da non sottovalutare, e i Carabinieri infatti, stanno battendo tutte le strade per arrivare a dare un volto e un nome ai responsabili che ieri notte avrebbero potuto davvero rendersi responsabili di qualcosa di molto più grave.

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