04.03.2026 - 18:30
Nuova interrogazione del Partito Democratico a Sabaudia per fare luce sulla prossima stagione balneare. I consiglieri comunali Giancarlo Massimi e Simone Brina chiedono chiarimenti all’amministrazione alla luce delle recenti pronunce del Consiglio di Stato, che hanno confermato quanto stabilito in primo grado dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, rigettando il ricorso delle attività di noleggio le cui autorizzazioni erano state dichiarate decadute.
A questa vicenda si intreccia il cosiddetto “caso Gallo”. Il Tar del Lazio, infatti, a seguito di ricorso presentato da un imprenditore di Latina, ha annullato i provvedimenti comunali che ne avevano dichiarato la decadenza. Secondo quanto evidenziato dai consiglieri dem, non risulterebbe la costituzione del Comune davanti al Consiglio di Stato in opposizione alla sentenza. Da qui la richiesta di sapere se l’Ente intenda procedere in tal senso e se sia stata avanzata un’eventuale richiesta di risarcimento danni.
L’interrogazione affronta poi il tema delle concessioni demaniali sul lungomare. Massimi e Brina chiedono se nel corso del 2026 siano stati adottati ulteriori atti di revoca di autorizzazioni o concessioni e se tutte le attività attualmente presenti siano in possesso di regolari titoli concessori, ricordando che l’occupazione di aree demaniali può avvenire esclusivamente tramite concessione, anche se temporanea.
Non solo aspetti giuridici. Tra le criticità sollevate dal Pd figurano la manutenzione delle passerelle e l’affidamento del servizio di salvataggio. Le postazioni, secondo quanto riportato, potrebbero passare dalle attuali 12 a circa 20, con conseguenti valutazioni organizzative ed economiche.
Altro nodo è quello del Piano di Utilizzazione degli Arenili (Pua), adottato dal Consiglio comunale e ancora in fase istruttoria presso la Regione Lazio e gli enti competenti in materia ambientale. Alla luce delle pronunce dei giudici amministrativi e del parere dell’Ente Parco, i consiglieri dem chiedono di valutare la revoca del piano e di verificarne la coerenza con la normativa regionale paesistica.
Infine, un passaggio sulla tempistica dei bandi previsti dalla direttiva Bolkestein e sull’azione dell’Anac, con la richiesta di chiarire quali siano i tempi per la predisposizione delle gare.
Quesiti che, nelle intenzioni del Partito Democratico, puntano a fare chiarezza in una fase delicata, in cui il futuro della stagione balneare e dei servizi sul lungomare di Sabaudia appare segnato da incertezze amministrative e possibili contenziosi.
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