la sentenza
06.03.2026 - 15:00
Condanna a otto anni di reclusione, stessa richiesta formulata dal pm Antonio Priamo, nei confronti di Agli Licaj, 46 anni di origine albanese, residente in provincia di Roma, in carcere perché ritenuto il presunto responsabile di una rapina in villa in via Nascosa a Latina insieme a due complici che non sono stati identificati e sono scappati. I fatti erano avvenuti la sera di domenica 21 dicembre 2025. Oggi si è concluso il processo davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario che ha condannato l'imputato.
L'uomo doveva rispondere del reato di rapina impropria e di una serie di aggravanti: resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a pubblico ufficiale. Era stato bloccato dai Carabinieri della Compagnia di Latina in una villa, sia lui che i complici avevano aggredito i militari con calci e pugni. Erano stati i carabinieri di una pattuglia della Sezione Radiomobile a intervenire, nonostante la reazione violenta dei rapinatori uno era stato arrestato e la refurtiva restituita.
I fatti erano avvenuti quando il proprietario della villa, un 74enne aveva ricevuto l’alert sul cellulare per la segnalazione di una intrusione a casa mentre era incustodita. I rapinatori hanno aggredito i militari e per un carabiniere si era reso necessario l'intervento del personale medico. Era stata la Procura di Latina a esercitare l'azione penale nei confronti dell'imputato e a chiedere il giudizio immediato. La difesa dell'uomo ha chiesto il giudizio abbreviato, un rito alternativo che prevede la riduzione di un terzo della pena, oggi a distanza di meno di tre mesi dai fatti il processo si è concluso con la sentenza di condanna.
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