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Corruzione, la Cassazione annulla l'ordinanza del Riesame di Tiero

Nei giorni scorsi era stato discusso il ricorso dell'ex consigliere regionale

Corruzione, la Cassazione annulla l'ordinanza del Riesame di Tiero

I giudici della sesta sezione della Corte di Cassazione hanno annullato con rinvio ad un'altra sezione del Tribunale del Riesame di Roma l'ordinanza del Riesame che aveva lasciato inalterate le esigenze cautelari nei confronti dell'ex consigliere regionale Enrico Tiero, arrestato lo scorso 17 ottobre per corruzione. L'esponente politico è agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza nell'ambito di un'indagine condotta dai pm Martina Taglione e Antonio Sgarrella. Il gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario aveva condiviso la prospettazione dei pm, accogliendo quattro dei cinque capi contestati nella richiesta tra cui quello di una mazzetta di 6mila euro. Tiero era stato arrestato dopo che era stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia.

In base a quanto ipotizzato il patto corruttivo si basava su uno schema preciso. «L’esercizio della funzione pubblica sarebbe connotato da un inquinamento di base poichè asservito agli interessi di grandi imprenditori del territorio», è riportato nelle carte dell'inchiesta. Lo scorso 4 marzo si era svolta l'udienza in Cassazione, la difesa di Tiero aveva chiesto la revoca della misura cautelare e la Suprema Corte si è pronunciata. Tiero resta agli arresti domiciliari ora sarà fissata una nuova data per il ricorso al Riesame.

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