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Il finanziamento

Porto di Terracina, ora la bonifica bellica: la Regione stanzia 400mila euro

L'Ente affida il servizio di indagine per scoprire residuati di guerra: passo obbligatorio verso il dragaggio della barra sabbiosa che ostruisce l’ingresso

Porto di Terracina, ora la bonifica bellica: la Regione stanzia 400mila euro

Un passo importante verso il dragaggio del porto». Così l’Amministrazione comunale di Terracina, che aveva già ricevuto un contributo dalla Regione Lazio di 400mila euro, ha annunciato ufficialmente in queste ore l’affidamento del “Servizio di Bonifica Bellica Sistematica Subacquea” per ordigni residuati bellici inesplosi nei fondali all’ingresso del porto. «Un’indagine preventiva obbligatoria - hanno sottolineato dall’Ente - per poi poter intervenire sulla barra sabbiosa. L’importo dei lavori ammonta a 45.750 euro». 

Nel frattempo sono in corso le procedure per la caratterizzazione delle sabbie e l’adeguamento batimetrico: indagini anche queste propedeutiche all’intervento di dragaggio che, com’è noto, è a sua volta indispensabile per eliminare l’ostruzione alla navigazione rappresentata dalla barra sabbiosa. Le altre tappe? A ottobre scorso era stato affidato il Servizio Professionale per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, il Progetto Esecutivo e la direzione dei lavori per le attività di indagini preliminari per le opere di somma urgenza relative alla messa in sicurezza per l’accesso al porto. E nei giorni scorsi si è tenuta una nuova riunione operativa convocata dal sindaco Francesco Giannetti per fare il punto della situazione in vista della prossima stagione estiva alla presenza, tra gli altri, del comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, Vincenzo Viola, che ha illustrato la situazione attuale all’ingresso del porto con le criticità peggiorate per via delle recenti mareggiate. «L’affidamento di questa indagine rappresenta un passaggio importante e necessario per poter procedere all’intervento di dragaggio del porto - ha dichiarato il vicesindaco Claudio De Felice -. Un percorso complesso che prosegue grazie anche alle interlocuzioni che da subito abbiamo avviato con tutti gli attori interessati». Lo stesso Giannetti ha aggiunto: «Il nostro porto è e deve restare uno snodo strategico di collegamento con le isole pontine per i passeggeri e per le merci, ed è nostro dovere garantire la sicurezza a tutti i fruitori».

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