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Cronaca

Attentato incendiaro all'auto di Amarilli, il 31enne finisce in carcere

Il Gip firma l'ordinanza di custodia cautelare dopo l'interrogatorio di ieri in Tribunale, il ragazzo è accusato di incendio doloso

Aprilia, attentato ad Amarilli: un indagato

Attentato incendiario ad Aprilia, sebbene avesse risposto alle domande del giudice, il 31enne apriliano - difeso dall'avvocato Francesco Vasaturo - potrebbe non aver convinto del tutto. Per questo nelle scorse ore il giudice per le indagini preliminari, Romano, del Tribunale di Latina ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere come chiesto dalla Procura di Latina. Il procuratore aggiunto Luigia Spinelli infatti, accusa il giovane di incendio doloso aggravato dal rischio concreto di un pericolo e di un danno pubblico esteso quindi dalla vettura alla palazzina di via Ugo La Malfa. 

A metà dicembre infatti, venne data alle fiamme una Jeep appartenente ad un soggetto particolarmente noto, Simone Amarilli, indagato e ora a processo nell'ambito dell'inchiesta Assedio su un presunto clan organizzato che oltre a gestire spaccio e altre attività criminali, avrebbe dialogato con tutta una serie di imprenditori alcuni dei quali entrati a far parte stabile del sodalizio, e con la Politica. Tra gli oltre 20 indagati infatti, vi è anche l'ex sindaco di Aprilia. Sotto l'abitazione del 52enne, prima detenuto in carcere, poi ai domiciliari, e quindi libero, a metà del 2025 venne posizionato e fatto esplodere un ordigno artigianale, e quindi a metà dicembre, venne data alle fiamme la sua vettura. Solo di questo secondo episodio è stato chiamato a rispondere il 31enne oggi finito in carcere che ieri era comparso in Tribunale per rispondere alle domande.

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