È stata condannata a 16 anni di reclusione Simonetta Cella, la donna che nel dicembre 2024 a Nettuno uccise a coltellate l’ex compagno Gianluca Monaco nel corso di una lite. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Velletri, Natalia Catena, ha infatti emesso la sentenza nei confronti della 38enne per i fatti avvenuti nel condominio di via Bachelet, nel quartiere Cretarossa. Il verdetto è arrivato al termine del giudizio abbreviato scelto dall’imputata, per la quale il gup ha stabilito il massimo della pena consentita dal rito alternativo.
Il giudice ha inoltre stabilito, per i genitori della vittima, parti civili nel procedimento, una provvisionale di 100 mila euro ciascuno, oltre al risarcimento che andrà stabilito in sede civile. Il delitto risale a un anno e mezzo fa. Entrambi di Nettuno, padre e madre di una bambina di 7 anni, in passato (quando stavano ancora insieme) avevano gestito un bar sul litorale. La lite, avvenuta nel dicembre 2024, scaturì per questioni economiche e legate alla gestione dei rapporti con la figlia, per poi degenerare in tragedia, con l’uomo colpito mortalmente con un coltello da cucina e lasciato esanime all’interno del cortile di un condominio in via Bachelet, a pochi passi dal centro, quando erano da poco trascorse le 22. I carabinieri della compagnia di Anzio intervennero a seguito di una segnalazione per la presenza di un uomo riverso a terra in una pozza di sangue. Trovato in gravi condizioni nell’androne del palazzo, morì prima di essere trasportato in ospedale. Poco dopo, alla caserma della stazione di Nettuno si presentò Simonetta Cella, che confessò di aver accoltellato l’ex compagno, permettendo poi ai militari di ritrovare il coltello con una lama di 20 centimetri utilizzato per colpire il 43enne, che aveva gettato – ancora intriso di sangue – poco distante da via Bachelet. Nelle scorse ore è arrivata la condanna a 16 anni di reclusione per la donna.