Il punto
10.04.2026 - 18:00
I segretari di circolo del Partito Democratico del Sud Pontino intervengono sul tema della sanità locale, criticando l’impostazione delle recenti inaugurazioni di nuove strutture tra Gaeta e Formia.
Secondo quanto dichiarato, le nuove Case di Comunità e l’Ospedale di Comunità di Gaeta arrivano in un contesto ancora segnato da carenze nei servizi, liste d’attesa lunghe e difficoltà nella sanità territoriale.
“Per questo ogni nuovo presidio sanitario dovrebbe rappresentare una risposta concreta ai bisogni dei cittadini, non l'ennesima occasione di propaganda politica. Riteniamo grave il tentativo della destra di trasformare queste inaugurazioni in una passerella. La verità è che questi interventi sono il risultato di una programmazione avviata negli anni scorsi dalle giunte di centrosinistra”.
Nel comunicato viene posta una questione centrale: la reale operatività delle strutture. “La vera domanda è un’altra: queste strutture saranno in grado di funzionare come annunciato, e con quale personale?. I cittadini del Sud Pontino non hanno bisogno di cerimonie. Hanno bisogno di servizi reali, personale sufficiente, tempi di attesa più brevi”.
Nel mirino anche l’azione della giunta guidata da Francesco Rocca. “Le liste d’attesa restano fuori controllo, i pronto soccorso continuano a essere in sofferenza e la carenza di personale non è stata affrontata con misure strutturali adeguate”.
Secondo il PD, il rischio è quello di puntare più sulla comunicazione e sul ricorso al privato che su un rafforzamento concreto della sanità pubblica.
Il comunicato richiama anche quanto previsto sulla carta per le nuove strutture: una Casa di Comunità a Formia attiva 24 ore su 24 con servizi ambulatoriali, assistenza infermieristica e presa in carico dei pazienti fragili, e un Ospedale di Comunità con 20 posti letto. “Ma con quali risorse umane questi servizi verranno garantiti davvero e in modo stabile nel tempo? Senza medici, infermieri, operatori, organizzazione e investimenti stabili, anche le strutture più nuove rischiano di restare contenitori vuoti”.
Nel documento vengono elencate anche le difficoltà ancora presenti nel Sud Pontino: carenza di personale sanitario, difficoltà nella copertura dei turni, criticità nei servizi ospedalieri e aumento del ricorso al privato. “Presentare queste aperture come la soluzione dei problemi è una forzatura lontana dalla realtà”.
“A noi interessa che queste strutture funzionino davvero, che i cittadini trovino personale, risposte e tempi certi. Il Sud Pontino aspetta una sanità pubblica all'altezza da troppo tempo e, ancora, non ce l'ha”.
Edizione digitale
I più recenti