Formia, le tappe
11.04.2026 - 11:00
Tutta l’opposizione chiede una Commissione trasparenza sul caso delle nomine alla guida della Polizia locale. L’istanza è stata depositata ieri e porta la firma dei consiglieri Alessandro Carta, Paola Villa, Amato La Mura, Luca Magliozzi, Imma Arnone, Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli.
«Dopo il caos sulla sosta, con l’interruzione del servizio e un percorso amministrativo incomprensibile, a Formia si apre un altro fronte che riguarda direttamente il funzionamento della macchina comunale. Questa volta il punto è la Polizia Locale. Il Tar ha annullato le delibere di Giunta con cui, nel 2024, l’Amministrazione aveva riorganizzato l’ente, inserendo il Corpo di Polizia Municipale all’interno di un settore amministrativo più ampio e affidandone la guida a una dirigente amministrativa. - scrivono i consiglieri - Non si tratta di un semplice contenzioso o di una questione interna tra il Comune e un dipendente, ma di una precisa decisione politica e organizzativa dell’Amministrazione Taddeo su un settore particolarmente delicato. Il TAR ha chiarito un principio fondamentale: la Polizia Locale deve mantenere autonomia operativa e organizzativa e non può essere inglobata in un settore che comprenda ambiti come affari legali, attività produttive o commercio. In questo caso, invece, il Comando è stato ridotto a semplice servizio e la sua comandante, la dottoressa Picano, vincitrice di concorso pubblico nel 1997, è stata spostata ad altro incarico.
Parliamo quindi di un atto che appare non solo politicamente discutibile, ma anche giuridicamente illegittimo. Una forzatura che conferma quanto da tempo denunciamo: la gestione del personale da parte dell’Amministrazione è diventata una vera emergenza, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Per questo, come consiglieri comunali di opposizione, abbiamo chiesto la convocazione urgente della Commissione Trasparenza. È necessario chiarire quali siano le conseguenze amministrative ed economiche della sentenza, quali atti il Comune intenda adottare adesso, se esistano ulteriori profili di rischio e se questa vicenda possa incidere sugli atti adottati nel periodo interessato. Ci chiediamo Sindaco, Giunta, maggioranza e Segretario Generale siano pienamente consapevoli del danno arrecato alla città, non solo in termini di disservizi ma anche di possibile spreco di risorse pubbliche. La preoccupazione, quindi, non riguarda solo questo episodio. Riguarda un metodo. - si legge nella nota - Tutto questo restituisce l’immagine di una struttura sempre più fragile. Restano poco chiari altri passaggi amministrativi, come quello relativo al bando per il dirigente dell’area tecnica, il cui esito appare tuttora incerto».
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